Casa Torre, uno spazio che abbraccia la sensualità …


Photographer Adriano Pecchio

L’opera è una ristrutturazione ed un recupero generale di un secondo piano e dell’attico situati in un fabbricato della fine del ‘700.

Scriveva il Maestro Oscar Niemeyer: “Non è l’angolo retto che mi attrae, e nemmeno la linea retta, dura, inflessibile, creata dall’uomo. Ciò che mi attrae è la curva libera e sensuale. La curva che incontro nelle montagne e nei fiumi del mio paese, nelle nuvole del cielo, nelle onde del mare, nel corpo della donna preferita. Di curve è fatto tutto l’universo. L’universo curvo di Einstein”.

Dal pensiero di questo genio dell’ Architettura miscelata ad un’altra frase celebre di un altro grande Maestro dell’Architettura e del Design dal nome di Ettore Sottsass che diceva: “Creare design e fare architettura vuole anche dire disegnare un posto dove, al tramonto, due amici seduti per terra si raccontano, adagio, le storie della loro vita”, nasce l’idea

L’intero concept si è sviluppato, abbinando la funzionalità degli spazi con l’estetica e amalgamando calore nel sofisticato silenzio dei colori chiarissimi “ton sur ton” dei grigi e del bianco lucido. Ogni singolo elemento è stato disegnato e plasmato per rendere unica questa abitazione, dalla scala autoportante realizzata da Maestri del ferro battuto in versione hi-tech con illuminazione a LED nascosta nel mancorrente, alla zona living con camino convesso a filo muro e retroilluminato, al ripristino e recupero totale del soffitto dato da un orditura lignea del’700, riportata ai fasti attuali con un attento lavoro di ebanisti miscelato ad un lavoro di gesso e stuccatura.

La casa è molto più di un semplice spazio, ma è un luogo con una sua vita e una sua memoria, un attraente unione di funzioni, abitudini, scoperte, che si traducono in sofisticati percettori tattili, sensibili, visivi, olfattivi, come minuscoli e sofisticati meccanismi di comunicazione tra gli uomini che la abitano e gli oggetti e l’architettura che la creano


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